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Una patatina nello zucchero

 

scena

 

Monologo tragicomico dalle sfumature delicate, momenti esilaranti si alternano agli attimi di tenerezza pura ispirati da Graham, giovane scapolo disadattato, che vive ancora con la madre ottantenne in procinto di sposare una vecchia fiamma di gioventù.

Un uomo che non ha mai avuto una donna, se non sua madre, il sesso lo fa solo sulle riviste, con qualche maschio da copertina. Graham racconta la sua storia con ironia e sensibilità, mostrandosi più acuto di quanto lo si voglia credere.

Un testo che riesce a parlare della solitudine con una straordinaria comicità inglese dell’autore Alan Bennet, che dipinge i personaggi di questo racconto con colori pastello come voler sottolineare la quotidianità dei dialoghi amari ma brillanti, raffinati e semplici.

Una madre ancora piena di vita malgrado la sua veneranda età, che riscopre il sapore dell’amore grazie al ritrovamento di una vecchia fiamma, il signor Turbull, che le promette una nuova gioventù. Insieme progettano serate, divertimenti e viaggi…E più cresce in lei questa voglia di vivere e più cresce in Graham la solitudine che ormai sembra essere compagnia di vita.

Una storia che il protagonista racconta dalle proprie mura di casa, precisamente dalla sua stanza, diario segreto di una intimità contorta, alla fine si scopre essere omosessuale. Una realtà questa, che la mamma ha sempre saputo e che a volte ne fa uso per assopire nascite di ribellione.

La vecchia nel finale scoprirà, grazie a Graham, che Turbull ha già una moglie che lo aspetta a casa e che lei è soltanto l’amante di un uomo che si diverte a prendere in giro donne sole.

…Così, con il cuore spezzato ritorna dal suo più fedele compagno, Graham.

 

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